Come riconosco l'Alzheimer?

Che cos'è un semplice vuoto di memoria occasionale e quali sono invece i sintomi di una demenza? 

 

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Dopo la diagnosi:
cosa fare?

La diagnosi conferma ciò che forse vi eravate già immaginati. La vostra vita cambierà, ma resterà dignitosa.

 

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ATTUALITÀ

 

Giornata mondiale Alzheimer 2017

La Presidente della Confederazione Doris Leuthard 

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Come reagire quando vediamo qualcuno perdersi? È un interrogativo con cui deve confrontarsi la nostra società, basata sulla razionalità e sull'efficienza. Come affrontiamo il problema della perdita di memoria? In passato simili cambiamenti della personalità venivano prontamente liquidati come testardaggine dovuta all'età e a un ascolto selettivo. «Certo che è diventato proprio strano con l'avanzare dell'età!» – erano soliti dire le cosiddette «persone normali», che subito riprendevano il tran tran quotidiano. Oggi sappiamo che la società civile non può più ignorare né la malattia di Alzheimer né le altre forme di demenza. È un dovere nei confronti delle persone malate e di chi si occupa di loro con grande spirito di sacrificio.

 

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Alzheimer: perché proprio a me?

Spesso soddisfatta e felice nonostante l’Alzheimer

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Micheline Hofer aveva 68 anni quando le fu diagnosticato l’Alzheimer. Si era accorta che dimenticava gli appuntamenti. Poiché sua zia era affetta da Alzheimer, voleva essere certa di non soffrirne anche lei e si fece visitare da un neurologo. La prima diagnosi fu negativa. Ma lei notava che il suo stato peggiorava. La seconda visita cui si sottopose un anno dopo confermò invece i suoi sospetti. E da allora Micheline Hofer iniziò a scrivere le sue memorie.

 

leggi il racconto di Micheline Hofer

 

La mia vita con una demenza

Franz Inauen: Demenza – una cosa dopo l’altra»

Franz Inauen vive dal  2013 con la diagnosi di demenza. L’ex pastore protestante ha espresso nel suo libro «Demenza – una cosa dopo l’altra» le sue percezioni, speranze e paure. Ulrich Gut, presidente di Alzheimer Svizzera, si è intrattenuto con  lui e con sua moglie Bernadette Inauen.

 

Comprare il libro

 

 

Vacanze Alzheimer

Riposo per i familiari senza separarsi dai loro cari

tl_files/Infothek/bilder andere/VacanzeTicino.pngUna settimana in sereno relax, con la possibilità di essere attivi, cantare, giocare, passeggiare, fare ginnastica o fare shopping. Tutto reso possibile dalle accompagnatrici preparate e dalle due coordinatrici, responsabili dell’organizzazione delle giornate e del benessere di tutto il gruppo durante la settimana.

 

Dal 21 al 28 maggio 2017

all’hotel Millepini (Montegrotto - IT)

 

Dal 3 al 10 settembre 2017

al mare in Liguria (destinazione precisa ancora da definire)

Flyer da scaricare

 

Una visione di Alzheimer Svizzera

Coinvolgere attivamente le persone affette da demenza

La nostra visione consiste a fondare un gruppo di lavoro costituito da persone affette da demenza in Svizzera. Accompagnerà il nostro lavoro come autorità consulente centrale e baderà a garantire che le sue necessità e richieste siano considerate in modo ottimale.

 

Le interessa partecipare a questo gruppo di lavoro? Oppure conosce una persona affetta da demenza che vorrebbe partecipare? Allora si annunci presso Marianne Wolfensberger per e-mail o allo 024 426 16 92.

 

Ci aiuti a fare di questa visione una realtà – ci rallegriamo del suo contributo!


Alzheimer Europe dà l’esempio

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Il gruppo di lavoro europeo delle persone affette da demenza (European Working Group of People with Dementia – EWGPWD) è stato fondato nel 2012 da Alzheimer Europe e dalle sue società affiliate. È composto unicamente da persone affette da demenza, nominate dalle rispettive associazioni Alzheimer nazionali.


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